Come sia possibile non lo capirò mai Forse l’alieno sono io e questo stupido ancorarmi a pensieri mobili che irrigidiscono le mie memorie, senza limiti di sogni Vorrei potere anch’io navigare in mare aperto verso l’orizzonte che non si raggiunge mai Così non mi fermerei per niente al mondo se non per riposare, senza indugiare a lungo E invece ogni scusa è un approdo eterno che non trattengo mai Ed è più difficile ripartire senza sentirne tutto il dolore quando tutto ciò che ho amato diventa il punto di partenza e l’orizzonte da raggiungere.

Ciao, salto le presentazioni...
Per informazioni sul perchè di questa mia reticenza nel dire chi sono, come sono, quali sono i miei hobby, la mia nazione, la mia età e il mio DNA, potete rivolgervi direttamente al mio primo post pubblicato nel mese di Settembre 2006...
Buona Navigazione a tutti!!!
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"Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte" (Bismark).
"C'è sempre uno dei due che ama più dell'altro ed è colui che soffre di più...ma è l'altro che si annoia" (Donnay).
"Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara" (Mencken).
"La lunghezza di un minuto dipende da quale lato della porta del bagno ti trovi" (legge di Ballance).
"Il mio parrucchiere, se sbaglia il taglio, non fa una piega..." (Un caro amico).
"A volte bisogna essere fuori dal mondo per vederlo bene..." (Io).
"L'età riduce l'andatura soltanto a quelli che non hanno mai avuto il coraggio di camminare con le proprie gambe" (da "Lo Zahir" di Paulo Coelho).
"...A volte cercare una cosa porta a trovarne un'altra. E la ricompensa per aver perseverato può essere rendersi conto che proprio quest'ultima è la cosa più importante" (da "Il Caravaggio Perduto" di Jonathan Harr).
"Solo il dolore insegna cos'è la vita senza il dolore" (da "Achille Piè Veloce" di Stefano Benni).
Siete Passati Da Qui *loading* volte GRAZIE!!!
Che dire?
Innanzi tutto grazie per i bellissimi commenti sul post “Sally e le Fragole”, li ho apprezzati particolarmente e mi hanno fatto compagnia in questa serata solitaria in un albergo di Roma… oops, ho saltato un passaggio! Ebbene sì, nella mia vita raminga Roma mi mancava, c’ero stata solo per passaggi brevi e adesso (e mi sa per un bel po’) dovrò venirci per lavoro tutte le settimane.
Non che la cosa mi dispiaccia, anche se mi ero un po’ abituata negli ultimi due mesi a vedere mio marito tutti i giorni (non era mai successo per un periodo così lungo nei cinque anni della nostra relazione) e soprattutto è un po’ dura all’inizio avere a che fare con un gruppo di lavoro nuovo e con attività diverse da quelle che ho fatto finora.
Beh del resto “tutte le strade portano a Roma”, dovevo capitarci prima o poi; in effetti il difficile non è arrivarci ma muoversi al suo interno, lo sapete ad esempio che non esistono rivendite dei biglietti dell’autobus? Sono uscita pazza la scorsa settimana, alla fine l’ho fatto su un autobus che aveva la macchinetta emettitrice a bordo e poi sono salita al volo su quello che dovevo prendere. A parte il fatto che mi avevano trovato un albergo sulla Cristoforo Colombo che sembrava di essere sulla tangenziale, ho provato fare un giretto intorno (in onore al mio blog eh eh) ma poi me ne sono tornata mestamente in camera.
Questa settimana mi è andata meglio, l’albergo è carino ed io mi sento più tranquilla.
Già perché ogni volta mi ripropongo di non vivere le novità come calamità naturali e puntualmente mi faccio prendere dal panico. Ma ho imparato che le battaglie più dure nella vita sono quelle che intraprendiamo con noi stessi; è un po’ come giocare a carte scoperte: conosci esattamente le mosse che farà l’altro, ma anche l’altro sa perfettamente le tue, quindi alla fine è una partita che non viene mai giocata fino in fondo anche se ogni volta le carte le distribuisco lo stesso e cerco di bluffare ostentando sicurezza.
E sappiamo bene che il bluff non riesce quando si ha paura di perdere ed io, che di ogni mossa nella mia vita considero sempre tutte le possibile conseguenze, non sarò mai una gran giocatrice né straccerò mai il banco, ma qualche soddisfazione me la prendo pure io e ogni volta poi mi dico “hai visto, non era poi così difficile”; ma so già che al prossimo giro del destino, anche se il mazzo di carte è sempre lo stesso, io mi siederò lì pensando a come arrivare a fine serata senza essermi giocata tutto.
Ma quanto meno mi siedo ad un tavolo e provo a restarci fino alla fine e senza barare. E se quel che poco che guadagno non lo rimetto in gioco subito è perché è frutto del mio impegno, della mia lotta contro le insicurezze, è la cantina cui attingere in caso di bisogno.
Perché a furia di “sopravvivere” si diventa un po’ taccagni,
quando si conosce il prezzo delle cose, e quando sai che sei tu a pagarlo, i conti in tasca si fanno eccome.
Peccato (o meno male) che a volte non tornino.
Soprattutto sui taxi a Roma J

Ispirata da una frase lasciatami in un commento da un caro amico,
vi lascio questa poesia:
Succede per caso
in quelle mattine scontate
in cui tenti di dar ordine alle tue cose
o forse solo ai tuoi pensieri
Capita di ritrovar parole
che non rammentavi di aver scritto
e in quelle parole di ritrovar fremiti
che non rammentavi di aver vissuto
E una parte di te che non ricordavi
riaffiora tra sorrisi e dissapori
Ombre che credevi di aver smacchiato
al primo spiraglio, indelebili, tornano alla luce
Sarà che la mente a volte distrae il cuore
ma l'oblio è una coperta troppo corta:
basta una movenza inconsapevole nel sonno
e si scopre un lembo di memoria
Sarà che, quando si tratta di sentimenti,
le pagine non ingialliscono mai*
indugiano alterate dal silenzio
ma come sostenute da un raggio di sole
E non sai se ridere o piangere
per tutte le volte che l'amore ti ha disperato
per tutte le volte che hai giurato di non crederci più
dimenticando che era lui, l'Amore,
a credere ciecamente in te.
*parole scritte da Key (http://keypaxx.splinder.com)
SONO VIVAAAAA!!!
pensavate di esservi liberati di me, vero???
e invece eccomi qui, più incasinata che mai, più stressata che mai, ma ancora fra voi.
Il trasloco è andato bene, ma è stato un delirio, subito dopo mi hanno mandato due settimane a firenze per lavoro (bel regalo di natale), poi mi sono ammalata e solo oggi riesco a scrivere due parole per ringraziarvi di cuore dei vostri pensieri.
Al più presto passerò da voi e tornerò a tediarvi qui con due righe in più, intanto vi mando un grosso bacio e vi auguro un 2008 colmo di piacevoli sorprese.
Cavolo, mi siete mancati, ragazzi!
Anto
"Ormai che ho imparato a sognare non smetterò"
by Negrita
Adoro questa canzone ed oggi ascoltandola e ripensando alla storia di un vecchio film, di cui non ricordo nemmeno il titolo, mi sono venuti in mente questi versi....
C'è qualcosa in questo posto
che accoglie il mio respiro
e sospende ogni rimpianto.
C'è qualcosa in questo posto
che s'imprime nello sguardo
e adombra ogni pensiero triste
C'è qualcosa in questo posto
che accarezza l'anima
e indugia sulla pelle
C'è qualcosa in questo posto
che risveglia il fervore
e mette a dormire la noncuranza
Sarà il rosso del sole che sembra non doversi spegnere mai
sarà il dorarsi delle foglie che volteggiando si lasciano cadere giù
sarà il blu cobalto dei tuoi grandi occhi che catturano i miei
all'infinito...
By Anto